ZACATECAS mon amour ovvero la S. Francisco del Messico!!!
Qui siamo a oltre 2500 metri, in una zona che è stata anticamente caratterizzata da miniere d'argento e cave di cantera (che ancora esistono), una magnifica pietra rosada con cui tutta la città è stata costruita, e che al tramonto si incendia, come i cerros (le montagne) che la circondano, i quali precipitano poi in un'immensa piana.
Zacatecas è città un po' francese, di cultura raffinata, di decine di straordinari Musei, scrigni di collezioni, che celebri nativi dello Stato hanno donato o ceduto nel tempo al loro capoluogo di provincia, per farlo ancora più bello. Musici, pittori, collezionisti di grande diletto, raccoglitori d'arte nobile o popolare, hanno trovato qui la loro culla e la banca in cui custodire tesori, oggi aperti al pubblico.
Tutta la città, dichiarata dall'Unesco patrimonio culturale dell'Umanità, va assaporata palmo a palmo, andando su e giù per le sue scalinate, le strade che si inerpicano e che poi paiono precipitare nel nulla, alla ricerca di luci, colori e incontri con persone speciali, come Julieta.
La città, vista dall'ufficio della Directora Julieta Medina, nostra carissima amica
ll venditore di nopal, la foglia "giovane" di fico d'india, che viene tagliata a fettine, poi lessate: buonissima ...
il mercato
La scalinata, di fronte al Teatro, ora in restauro.
Al calare della sera qui si danno appuntamento molte persone, per assistere a spettacoli di clown, molto applauditi.
Il blog di Angela e Giorgio
fotografi erranti, dalle Americhe all'Asia, alla ricerca di istanti di Bellezza da catturare e raccontare
Ideazione e progetto grafico: Monica eFFe
Traduzioni all'inglese: Sara Russell e Monica eFFe
“Il vero nucleo di base dello spirito vivente di un uomo è la sua passione per l'avventura. La gioia della vita proviene dai nostri incontri con nuove esperienze e, quindi, non c'è gioia più grande che avere un orizzonte che cambia incessantemente, per ogni giorno avere un nuovo e diverso sole. Se vogliamo ottenere di più dalla vita, dobbiamo perdere l’inclinazione per la nostra monotona sicurezza e adottare uno stile di vita più improvvisato, che in un primo momento ci sembrerà un poco folle. Ma, una volta che ci siamo abituati ad un tale stile di vita, comprenderemo il suo pieno significato e la sua incredibile bellezza. Non fermarsi, non stare seduti in un solo posto. Spostarsi, essere vagabondi, fare di ogni giorno un nuovo orizzonte”.
(Christopher McCandless)*
*Da ...”INTO THE WILD” di Jon Krakauer.
giovedì 17 marzo 2011
sabato 12 marzo 2011
RITORNO A MEXICO CITY
Siamo tornati stasera a México City da Paracho, dove siamo stati 2 giorni e dove Giorgio ha comperato una chitarra bella, buona, di qualità.
Qui fa caldo, sulla terrazza, al 7° piano di questo Hotel Catedral, che a me piace sempre tantissimo, stasera cantano i grilli, come in Italia succede sempre di sera nelle notti molto calde.
Buon tutto
Angela
Qui fa caldo, sulla terrazza, al 7° piano di questo Hotel Catedral, che a me piace sempre tantissimo, stasera cantano i grilli, come in Italia succede sempre di sera nelle notti molto calde.
Buon tutto
Angela
IN PARTENZA DA PARACHO
Ciao a tutti, siamo alla stazione dei bus di Uruapan, che abbiamo raggiunto stamattina da Paracho in taxi. Aspettiamo il bus per fare ritorno a Città del Messico
giovedì 10 marzo 2011
lunedì 7 marzo 2011
sabato 5 marzo 2011
"Los Niños Dios"
In tutti i mercati del Messico e anche a Paracho ci sono banchi che vendono esclusivamente los Niños, ovvero immagini e bambolotti di Gesù Bambino: vestitini, scarpine, sandalini, e seggioline, sulle quali riporli.
Il 25 dicembre nasce, il 6 gennaio lo si alza dal letto e lo si veste, lo si tiene esposto in casa fino a poco prima del Carnevale, poi lo si ripone per l'anno successivo. In realtà, in Messico, lo si tiene esposto in casa sempre, accudendolo come un bambino in carne e ossa.
A Paracho, per segnalare che il Bambino lo si ripone via, si fanno botti, che invitano i vicini ad assistere all'evento, almeno così ci è stato spiegato, perchè tutto il giorno sentivamo botti fortissimi e non capivamo che succedeva.
Il 25 dicembre nasce, il 6 gennaio lo si alza dal letto e lo si veste, lo si tiene esposto in casa fino a poco prima del Carnevale, poi lo si ripone per l'anno successivo. In realtà, in Messico, lo si tiene esposto in casa sempre, accudendolo come un bambino in carne e ossa.
A Paracho, per segnalare che il Bambino lo si ripone via, si fanno botti, che invitano i vicini ad assistere all'evento, almeno così ci è stato spiegato, perchè tutto il giorno sentivamo botti fortissimi e non capivamo che succedeva.
venerdì 4 marzo 2011
I LAUDEROS DI PARACHO
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Informazione utile per i cultori della chitarra : se vi trovate a Paracho e siete intenzionati a comprarvi una chitarra nuova e di qualità, questo "signore", dagli occhi grifagni da sparviero e la faccia da pirata saraceno, è il primo "laudero" che dovrete evitare, perché produce strumenti di bassa qualità e la sua stessa onestà è di bassa qualità. Lo abbiamo verificato di persona.
Jesùs Herrera Fuerte, il primo liutaio di Paracho che Giorgio conobbe nel 2000.
Màs que laudero, carpintero; màs que carpintero, bandolero; poi vi spiegheremo il perché e vi diremo quali sono i liutai eccellenti e onesti di Paracho.
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Per Dafni, al quale dovevamo una spiegazione, scusandoci per il ritardo ...
Ognuno ha i propri punti di vista sulla realtà e, ovviamente, sulle chitarre.
Anche noi ne abbiamo alcuni: due di essi sono ben rappresentati dalle due seguenti immagini.
Perfezione di dettagli nel capotasto***********************************************************************************
Per Dafni, al quale dovevamo una spiegazione, scusandoci per il ritardo ...
Ognuno ha i propri punti di vista sulla realtà e, ovviamente, sulle chitarre.
Anche noi ne abbiamo alcuni: due di essi sono ben rappresentati dalle due seguenti immagini.
Ponticello ben centrato
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Daniel Caro Leonardo, uno dei più anziani e più premiati liutai di Paracho
Il nipote (sobrino = nipote di zio) di Daniel Caro Leonardo.
| Una nipote dei Caro Leonardo, giovane chitarrista, insegnante di musica e studentessa universitaria, mentre esegue alcuni pezzi classici in nostro onore. |
Ogni anno, nella prima settimana d'agosto, in questa cittadina ha luogo un Festival della chitarra, molto conosciuto dai musicisti, perché vi si tengono concerti a vari livelli di capacità e concorsi vari. A conclusione della Feria, una commissione di esperti, liutai e chitarristi, premia la chitarra di migliore qualità.
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