Se nel 2012 i Limeños erano 9 milioni (un terzo della popolazione del Perù), oggi quanti saranno ?
Sappiamo che Lima è fra le 30 città più popolate al mondo. Ci rendiamo conto di quanto sia sconfinata, quando la sorvoliamo in aereo (di giorno e di notte), o arriviamo in bus dal nord del Paese, dopo aver percorso chilometri di deserto, senza traccia di vita (poi mezz'ora di tornanti a picco sull'Oceano Pacifico, da panico) e, alla fine, ci immettiamo in un'enorme, anonima, periferia e nel suo caotico traffico.
E' un delirio, per chi ogni giorno è costretto a spostarsi da un quartiere ad un altro, inserendosi in "serpentoni metallici" di vetture strombazzanti. C'è la Metropolitana, ci sono strade a più corsie, sensi unici studiati per fare defluire auto e mezzi su gomma, migliaia di taxi, insomma il problema è stato affrontato, ma se il numero degli abitanti che oscilla fra centro e periferia (e viceversa) continua a crescere, non c'è altro da fare che incolonnarsi e aspettare il proprio turno.
Lima è una porta sull'Oceano Pacifico, anche se può capitare di non vedere la grande distesa per settimane. Da aprile a dicembre la nebbia costiera o garua invade la città, fino ad avvolgerla in una coltre malinconica.
Il lungo litorale si rianima in estate e/o di notte (Barranco).
La capitale ha angoli deliziosi, quartieri pieni di fiori e negozietti, meravigliosi e preziosi grandi Musei, Chiese a non finire, piccoli e grandi mercati d'artigianato prodotto in tutto il Paese, ma è difficile per noi immaginare di vivere e lavorare qui. Comunque sia ...
... "Benvenuto a Lima", città
fondata da Francisco Pizarro, il 6 gennaio 1535, e chiamata Città dei Re, in
omaggio ai Tre Re Magi.
Lo storico edificio della stazione centrale, trasformata in Casa De La Literatura Peruana.
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La strada prende il nome da un
rastro o locale per la vendita della carne, che nel 1568 fu trasferito nel
barrio di San Lazaro.
Café-Bar, Ristorante Cordano, aperto dal 1905, un mito; è stato frequentato da tutti i Sindaci della città e i Presidenti del Perù.
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Questa zuccheriera, piena di ammaccature e con un coperchietto arancione, è dedicata al pittore bolognese Giorgio Morandi il quale, se l'avesse vista, sicuramente che l'avrebbe amata molto.
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Una vecchia fotografia (1905), appesa alle pareti, assieme a tante altre.
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Una bellissima Gaggia d'epoca, tuttora funzionante
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Il salone riservato alle famiglie
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La porta sulla strada, a due passi da
Plaza Mayor e dal Palazzo di Governo
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Tutti i turisti lo sanno: ogni giorno alle 12, nel cortile del Palazzo di Governo, in Plaza Mayor, c'è il cambio della guardia e, talvolta, un concerto della Banda.
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Gli ottoni lucidati a specchio |
Il Palazzo di Governo, residenza del Presidente del Perù, è del 1937.
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Festi arbol è la festa per una città sempre più verde |
Plaza de Armas o Mayor, con la
Cattedrale, ricostruita dopo il terremoto del 1746. La Catedral Basilica san
Juan Apostol y Evangelista quando fu inaugurata nel 1540, cinque anni dopo la
posa della prima pietra, ad opera di Francisco Pizarro, portava il nome di
Gloriosa Assunzione di Nostra Signora. Un anno dopo divenne Cattedrale e
assunse il nome di Giovanni Evangelista.
La Cattedrale originale era
stata edificata sul lato sud-orientale della Plaza e completata nel 1555; nel
1564 se ne elevò un' altra, perché la prima fu ritenuta insufficiente, rispetto
al numero dei fedeli, poi il terremoto la distrusse e fu riedificata.
Sulla sinistra dei tre ingressi alla Cattedrale, dove è sepolto F. Pizarro, ci sono la Cappella del Sagrario e il Palazzo Arcivescovile. Le due torri campanarie sono del Settecento.
Palazzo Arcivescovile
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Il portico della Municipalidad Metropolitana
La Libreria El Virrey de Lima dove "da quindici anni la lettura è protagonista"
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Casa de Correos y Telegrafos ...
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Oggi trasformata in Casa de la Gastronomia Peruana |
Basilica Menor y Convento Maximo de Nuestra Señora del Rosario, conosciuto come Santo Domingo, uno scrigno di tesori.
Il complesso architettonico, fra i monumenti più preziosi della città, fu iniziato lo stesso anno della fondazione di Lima (1535) e terminato nel 1578. Un terremoto lo distrusse un secolo più tardi, ma fu ricostruito, e di terremoto in terremoto, come altri edifici storici, è arrivato a noi. Dei 5 chiostri di cui si compone, solo due sono visitabili, perché il complesso ospita il Collegio San Tommaso d'Aquino, fondato nel 1645.
Fra le tante meravigliose opere d'arte, segnaliamo El patio con azulejos sevillanos, ricoperto di ceramiche colorate, provenienti dalla città spagnola di Siviglia, fra il 1604 e il 1606; l'Altare dei Santi Peruviani, in stile neoclassico, con al centro l'immagine di Santa Rosa, Patrona venerata in tutto il Peru', con ai lati San Martino di Porres e San Giovanni Macias.
Campanario di Santo Domingo, ricostruito
in stile barocco nel 1776.
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Policromia, nei pressi di Santo Domingo
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Il patio del nostro Hostal, in
Miraflores, il quartiere dove
amano soggiornare gli stranieri, perché ora è fra i più sicuri.
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Fiore di un rampicante che ricopre una parete del nostro Hostal |
Un angolino verde, stretto fra torri di cemento |
Siamo al Mercado indio (Miraflores) dove, in grandi o piccoli negozi, si vende artigianato, proveniente da tutto il Perù.
Meravigliosi fiori di paglia
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Pezze di tela, prodotta al telar de cintura, o industrialmente
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Tappetini scendiletto
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Chullo o cuffia
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Tappetini di lana |
Altri tappetini, differenti colori
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Meravigliose borsette di paglia, a forma di casa
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Piccole tele, a soggetto sacro
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Toretti di tutti i colori e dimensioni, da regalare in coppia, come augurio di fortuna e prosperità.
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Borse ricamate
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Altre borse tessute a mano
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Una sacca, tessuta e confezionata a mano
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Piccole colombe che portano un messaggio (scritto su carta)
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Dopo tanto camminare, ci prendiamo un caffè, preparato da questa paciosa barista
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